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Guido Chiarelli: la figlia Lidia legge IL GIARDINO INCANTATO, poesia da lei dedicata al padre nel 2011

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Video su YOUTUBE

https://www.youtube.com/watch?v=zkRhXfbX1wg&t=9s

 

 

Buongiorno a tutti  e  grazie davvero per essere intervenuti a questo evento che celebra ed onora il lavoro svolto da mio padre nel campo della illuminazione pubblica per il Comune di Torino. Certo potete immaginare quanto sia grande la mia emozione oggi nel vedere riconosciuti e premiati i suoi lunghi anni di lavoro.

Ai ringraziamenti già presentati da mio figlio Alessandro aggiungo UN GRANDE GRAZIE a tutto il personale dell’Ufficio Toponomastica del Comune, in particolare il geom. MAURIZIO AMBROSIO e la Dott. CLAUDIA MANAVELLA che ci hanno guidati a realizzare questo momento celebrativo.

Desidero concludere gli interventi di famiglia con la lettura della poesia che ho dedicato a mio padre nel 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La poesia, pubblicata sul sito Italia61 Live, è intitolata IL GIARDINO INCANTATO, in ricordo di  quello che era il GIARDINO ROCCIOSO al Valentino nel 1961, ed è accompagnata dall’opera (La Fontana Butterfly) di Gianpiero Actis qui esposta.

 IL GIARDNO INCANTATO  si apre con una citazione del poeta americano LAWRENCE FERLINGHETTI

Peacocks walked

under the night trees

in the lost moon

light…
I pavoni camminavano

sotto gli alberi della notte

alla luce perduta

della luna…

Lawrence Ferlinghetti

 

 

E poi furono le luci

che si accesero – lentamente

nel giardino dai mille colori.  

 

Si accesero – calde, vibranti

sulle pietre dei viali

sui petali dei tulipani

sull’acqua delle fontane

accarezzate da un’esile brezza.  

 

Le luci

si accesero per me

che camminavo – nei sentieri fioriti

mentre fragranze sottili

mi avvolgevano

nel silenzio della sera

e le bandiere mosse dal vento

diventavano – forme screziate

di un quadro incompiuto.  

 

Grappolo di ricordi lontani

che oggi si ricompongono

mentre stringo fra le dita

l’ultima,

 appassita

– rosa di maggio.

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Italia 61, Parco del Valentino, Torino

Guido Chiarelli: Alessandro Actis ricorda il lavoro del nonno allo scoprimento della targa commemorativa – 3 luglio 2019 – Parco del Valentino Torino

3 luglio 20192019-07-03 10.16.51

Alessandro Actis ricorda il nonno Guido Chiarelli:

D’inverno ci sono i lampioni più belli di sempre. Si accendono presto e hanno dita di luce nel buio. Ma la gente ha le mani in tasca e il passo veloce di chi non guarda.

 

Vorrei dunque iniziare il mio intervento con questa citazione di Fabrizio Caramagna,  studioso torinese e scrittore di aforismi.

E’ un invito a guardare la nostra città sotto un’altra angolazione, la città che – quando cala la sera – si accende con la luce artistica dei lampioni.

In questa bellezza della illuminazione pubblica credeva fermamente mio nonno, Guido Chiarelli, che è stato definito il “poeta della luce”.

Dal 1928 al 1968 lavorò al Comune di Torino dove progettò e realizzò numerosi  innovativi impianti di illuminazione  tanto che Torino cominciò ad essere indicata dai mezzi stampa come la Ville Lumière italiana.

Tra i ricordi di famiglia, mi ha sempre colpito il fatto che mio nonno desiderava coinvolgere la moglie e figlia nel suo lavoro e la sera spesso si recavano insieme a prendere visione dei risultati ottenuti con la realizzazione dei  nuovi progetti di illuminazione di tratti stradali, piazze e giardini.

Come è già stato ricordato, particolarmente significativo fu il ruolo da lui svolto durante le celebrazioni di “Italia 61”, un progetto che – come sappiamo – si rivelò un grande lavoro di équipe dove il valore identitario della città venne riscoperto, affermato e consolidato.

Proprio qui al Valentino  mio nonno progettò per  l’esposizione universale del 1961 l’illuminazione delle fontane e del giardino roccioso offrendo così un risvolto artistico a questo giardino voluto dall’amico Cavaliere del Lavoro Giuseppe Ratti.

Desidero dunque ringraziare tutti voi che siete intervenuti, ringrazio il Comune di Torino nella persona della sindaca Chiara Appendino e del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari, il Consigliere Comunale Federico Mensio, qui in rappresentanza del Consiglio Comunale e il Presidente della circoscrizione 8 Davide Ricca e grazie anche a tutti i membri della Commissione Comunale per la Toponomastica.  A tutti dunque  grazie per questa giornata di commemorazione e scoprimento  della targa a ricordo delle opere realizzate in quarant’anni di lavoro da mio nonno  Guido Chiarelli per rendere più bella e attraente la nostra città.

Ermanno Eandi, Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Italia 61, Parco del Valentino, Torino

Guido Chiarelli: L’uomo che illuminò Torino, articolo di Ermanno Eandi

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http://www.tinformanews.com/guido-chiarelli-luomo-che-illumino-torino/

Mercoledì 3 luglio una targa alla memoria

Di Ermanno Eandi

Mercoledì 3 luglio alle ore 11, nei pressi del Giardino Roccioso del Parco del Valentino si terrà la cerimonia per lo scoprimento della targa in memoria di Guido Chiarelli. All’evento saranno presenti il Sindaco di Torino Chiara Appendino e il presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari.

Chi era Guido Chiarelli?

Guido Chiarelli fu Nisseno di nascita ma Torinese per sempre, infatti nacque a Caltanissetta nel 1902.

Iniziò gli studi all’Università di Palermo assecondando il desiderio del padre che lo voleva ingegnere minerario. Completò poi gli studi al Politecnico di Torino, seguendo però il corso di laurea in ingegneria elettrotecnica.

A partire dal 1928 fu assunto al Comune di Torino, dove lavorò per quarant’anni e dove rivestì, dal 1956 al 1968, la qualifica di capodivisione. Morì a Torino nel 1982.

Durante la sua carriera si occupò di impianti elettrici interni, impianti termici, gasdotti, orologi, semafori. Negli anni cinquanta progettò anche una colonnina luminosa segnaletica da posizionarsi alle fermate dei tram. Il suo nome però resta legato soprattutto all’illuminazione pubblica per le innovazioni da lui apportate agli impianti della città di Torino.

Un ruolo particolarmente significativo fu quello svolto durante le celebrazioni di “Italia ’61 per il centenario dell’Unità d’Italia, quando molteplici nuovi impianti furono progettati e installati appositamente per l’occasione. La definizione di Torino come Ville Lumière italiana, che cominciava allora a circolare,[3] diventò così più che mai appropriata. Con le moderne applicazioni e le intuizioni di Guido Chiarelli, per la prima volta l’illuminazione pubblica ebbe anche un risvolto artistico, come dimostrato in particolare dalle illuminazioni delle fontane e del “giardino roccioso” al Parco del Valentino, realizzate per l’esposizione universale del 1961, avvenimento che attirò oltre 4 milioni di visitatori nella prima capitale italiana.[4] Sempre nel 1961, Guido Chiarelli realizzò il progetto di illuminazione della Mole Antonelliana, al termine dei lavori per la ricostruzione della guglia.

Nel 1958 fu insignito dell’onorificenza di Cavaliere e nel 1965 di quella di Ufficiale “al merito della Repubblica Italiana”.

Un giusto riconoscimento del Comune di Torino ad un grande uomo e un momento importante per la figlia Lidia Chiarelli che tanto ha fatto per la memoria del padre.

Importante per la biografia di Guido Chiarelli, la fonte è Wikipedia

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica

Mole Antonelliana e Tour Eiffel

Confronto Tour Eiffel Mole A.

Non è la prima volta che l’edificio progettato da Alessandro Antonelli subisce un restyling di illuminazione. È ancora Guido Chiarelli, nel ’61, a ideare un corredo di luci ispirato guarda caso a quello della torre di Gustave Eiffel. E le similitudini con Parigi non si fermano qui, dato che furono le sue intuizioni in fatto di lampioni a contribuire a dipingere Torino come la «Ville Lumière» italiana.

citazione da un articolo di Andrea Rinaldi – Corriere della Sera 24 novembre 2017

https://torino.corriere.it/tempo-libero/17_novembre_24/torino-13-documentoacorriere-web-torino-27f50b68-d088-11e7-90be-0a385e484c27.shtml

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica

Posa Targa commemorativa per Guido Chiarelli al Valentino

Torino: Approvata dalla Giunta Comunale la posa di una Targa commemorativa per GUIDO CHIARELLI, a ricordo della sua opera per migliorare la pubblica illuminazione della città di Torino (1928-1968).

http://www.lastampa.it/2018/07/25/cronaca/il-ponte-sulla-dora-a-torino-sar-intitolato-ai-migranti-morti-in-mare-BLNJkUJ8Pt39s5YViTVDuJ/pagina.html

Flor 61

Altri links:

http://www.comune.torino.it/cittagora/in-evidenza/dalleccidio-di-aigues-mortes-alla-famiglia-levi-montalcini-le-nuove-intitolazioni-in-citta.html

http://www.piemontetopnews.it/viali-piazzali-e-una-biblioteca-intitolati-ai-fratelli-levi-montalcini-e-a-bianca-guidetti-serra/

http://www.mole24.it/2018/07/25/a-torino-una-piazza-dedicata-a-rita-levi-montalcini-altri-cambiamenti-in-vista-in-citta/

 

https://torino.diariodelweb.it/torino/articolo/?nid=20180724-523862