Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Paolo Silvetti, Torino città illuminata

Guido Chiarelli ricordato al Polo del 900 di Torino

Il 22 ottobre 2021 al Polo del 900, una fiaba di Hans Christian Andersen, “Il Vecchio Lampione” ha fatto da filo conduttore alla presentazione del libro di Paolo Silvetti “Torino città illuminata. Alla scoperta dei suoi lampioni storici”, Daniela Piazza Editore. Momenti magici che ci hanno trasportato indietro nel tempo a conoscere la storia della illuminazione pubblica della nostra città.

Ancora una volta Guido Chiarelli è stato ricordato per i suoi progetti innovativi che – negli anni ’60 – cambiarono il volto notturno di Torino, trasformandola in una nuova “Ville Lumière”.

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Parco del Valentino, Torino

Guido Chiarelli: scoprimento della nuova targa al Parco del Valentino

La figlia Lidia allo scoprimento della nuova targa il 4 gennaio 2021 al Parco del Valentino
Nuova Targa scoperta il 4 gennaio 2021

La figlia Lidia ha presenziato lo scoprimento della nuova targa per Guido Chiarelli al Parco del Valentino – Torino

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Italia 61, Parco del Valentino, Torino

“UN CIELO NOCTURNO” – Video-Poema de Lidia Chiarelli

Video-poema de Lidia Chiarelli En memoria de mi padre, Guido Chiarelli, y sus proyectos de alumbrado público realizados para el Centenario de la Unidad Italiana #GuidoChiarelli, #AlumbradoPúblico, #LidiaChiarelli https://es.wikipedia.org/wiki/Guido_Chiarelli
Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Italia 61, Parco del Valentino, Torino

LA FONTANA LUMINOSA al Parco del Valentino ideata da Guido Chiarelli – progetto di restauro

Ideatori dell’iniziativa per il restauro della fontana sono: Francesco Maiolo, l’avvocato Cristian Scaramozzino e l’architetto Francesca David.

La Fontana Luminosa del Parco del Valentino
La Fontana Luminosa del Parco del Valentino- Foto LA STAMPA

FRANCESCA LAI: articolo pubblicato su LA STAMPA di Torino – 03 Settembre 2020

https://www.lastampa.it/torino/2020/09/03/news/fontana-luminosa-al-valentino-ora-c-e-chi-vuole-restaurarla-servono-500mila-euro-1.39262122

Un’iniziativa che potrebbe fare tornare all’antico splendore l’opera di Guido Chiarelli progettata per i festeggiamenti di Italia ’61 e spenta pochi mesi dopo…

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica

Pubblicazioni di Guido Chiarelli on line

== Pubblicazioni ==

  • Il trattamento delle spazzature, “Torino” rivista mensile municipale, n. 7 luglio 1931

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/520/#1176 (pagine 1977-1983)

 

 

  • La centrale telefonica automatica municipale, “Torino” rivista mensile municipale, n. 11 novembre, 1933.

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/522/#1364 (pagine 1363-1365)

 

  • La segnalazione automatica degli incendi, “Torino” rivista mensile municipale, n. 11 novembre 1934.

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/529/#1572 (pagine 1573-1575)

 

  • Le piastre riflettenti per la segnalazione stradale notturna a riflessione, “L’Industria”, n. 5, 1935.

 

  • Trazione elettrica ferroviaria per il nuovo mercato ortofrutticolo, Torino, Accame, 1935 (già in “Torino” rivista mensile municipale, n. 12 dicembre  1935 )

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/530/#1681/z (pagine 1683-1685)

 

  • Vivide luci sulla città, “Torino” rivista mensile municipale, n. 11 novembre  1936

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/531/#858 (pagine 859-862)

 

  • Illuminazione moderna, “Torino” rivista mensile municipale, n. 2 febbraio 1938, p. 55.

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/535/#226-227 (pagina 227)

 

  • Torino sotto la luce blu, “Il Fiduciario”, luglio-settembre 1939.

 

  • Il trattamento delle spazzature, “Rivista dell’Istituto Nazionale di Urbanistica”, n. 2, 1939.

 

   http://www.inu.it/wp-content/uploads/Urbanistica_1939_2.pdf

 

  • L’oscuramento delle luci in caso di guerra, “Torino” rivista mensile municipale, n. 1 gennaio  1939.

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/536/#30 (pagine 31-32)

https://webthesis.biblio.polito.it/1208/

 

  • Luci delle città, “Illustrazione d’Italia”,  6 ottobre 1946.

https://guidochiarelli.wordpress.com/2020/04/14/luci-delle-citta-articolo-di-guido-chiarelli-su-    illustrazione-ditalia-6-ottobre-1946/

 

  • Come si fabbrica il gas, “Torino” rivista mensile municipale, n. 2 febbraio 1949.

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/541/#100 (pagine 100-102)

 

  • Il consumo dell’energia elettrica a Torino nell’ultimo venticinquennio, “Torino” rivista mensile municipale, n. 7 luglio 1951

http://www.museotorino.it/resources/pdf/books/542/#468 (pagine 469-470)

 

 

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Guido Chiarelli: la figlia Lidia legge IL GIARDINO INCANTATO, poesia da lei dedicata al padre nel 2011

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Video su YOUTUBE

https://www.youtube.com/watch?v=zkRhXfbX1wg&t=9s

 

 

Buongiorno a tutti  e  grazie davvero per essere intervenuti a questo evento che celebra ed onora il lavoro svolto da mio padre nel campo della illuminazione pubblica per il Comune di Torino. Certo potete immaginare quanto sia grande la mia emozione oggi nel vedere riconosciuti e premiati i suoi lunghi anni di lavoro.

Ai ringraziamenti già presentati da mio figlio Alessandro aggiungo UN GRANDE GRAZIE a tutto il personale dell’Ufficio Toponomastica del Comune, in particolare il geom. MAURIZIO AMBROSIO e la Dott. CLAUDIA MANAVELLA che ci hanno guidati a realizzare questo momento celebrativo.

Desidero concludere gli interventi di famiglia con la lettura della poesia che ho dedicato a mio padre nel 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia. La poesia, pubblicata sul sito Italia61 Live, è intitolata IL GIARDINO INCANTATO, in ricordo di  quello che era il GIARDINO ROCCIOSO al Valentino nel 1961, ed è accompagnata dall’opera (La Fontana Butterfly) di Gianpiero Actis qui esposta.

 IL GIARDNO INCANTATO  si apre con una citazione del poeta americano LAWRENCE FERLINGHETTI

Peacocks walked

under the night trees

in the lost moon

light…
I pavoni camminavano

sotto gli alberi della notte

alla luce perduta

della luna…

Lawrence Ferlinghetti

 

 

E poi furono le luci

che si accesero – lentamente

nel giardino dai mille colori.  

 

Si accesero – calde, vibranti

sulle pietre dei viali

sui petali dei tulipani

sull’acqua delle fontane

accarezzate da un’esile brezza.  

 

Le luci

si accesero per me

che camminavo – nei sentieri fioriti

mentre fragranze sottili

mi avvolgevano

nel silenzio della sera

e le bandiere mosse dal vento

diventavano – forme screziate

di un quadro incompiuto.  

 

Grappolo di ricordi lontani

che oggi si ricompongono

mentre stringo fra le dita

l’ultima,

 appassita

– rosa di maggio.

Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Italia 61, Parco del Valentino, Torino

Guido Chiarelli: Alessandro Actis ricorda il lavoro del nonno allo scoprimento della targa commemorativa – 3 luglio 2019 – Parco del Valentino Torino

3 luglio 20192019-07-03 10.16.51

Alessandro Actis ricorda il nonno Guido Chiarelli:

D’inverno ci sono i lampioni più belli di sempre. Si accendono presto e hanno dita di luce nel buio. Ma la gente ha le mani in tasca e il passo veloce di chi non guarda.

 

Vorrei dunque iniziare il mio intervento con questa citazione di Fabrizio Caramagna,  studioso torinese e scrittore di aforismi.

E’ un invito a guardare la nostra città sotto un’altra angolazione, la città che – quando cala la sera – si accende con la luce artistica dei lampioni.

In questa bellezza della illuminazione pubblica credeva fermamente mio nonno, Guido Chiarelli, che è stato definito il “poeta della luce”.

Dal 1928 al 1968 lavorò al Comune di Torino dove progettò e realizzò numerosi  innovativi impianti di illuminazione  tanto che Torino cominciò ad essere indicata dai mezzi stampa come la Ville Lumière italiana.

Tra i ricordi di famiglia, mi ha sempre colpito il fatto che mio nonno desiderava coinvolgere la moglie e figlia nel suo lavoro e la sera spesso si recavano insieme a prendere visione dei risultati ottenuti con la realizzazione dei  nuovi progetti di illuminazione di tratti stradali, piazze e giardini.

Come è già stato ricordato, particolarmente significativo fu il ruolo da lui svolto durante le celebrazioni di “Italia 61”, un progetto che – come sappiamo – si rivelò un grande lavoro di équipe dove il valore identitario della città venne riscoperto, affermato e consolidato.

Proprio qui al Valentino  mio nonno progettò per  l’esposizione universale del 1961 l’illuminazione delle fontane e del giardino roccioso offrendo così un risvolto artistico a questo giardino voluto dall’amico Cavaliere del Lavoro Giuseppe Ratti.

Desidero dunque ringraziare tutti voi che siete intervenuti, ringrazio il Comune di Torino nella persona della sindaca Chiara Appendino e del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari, il Consigliere Comunale Federico Mensio, qui in rappresentanza del Consiglio Comunale e il Presidente della circoscrizione 8 Davide Ricca e grazie anche a tutti i membri della Commissione Comunale per la Toponomastica.  A tutti dunque  grazie per questa giornata di commemorazione e scoprimento  della targa a ricordo delle opere realizzate in quarant’anni di lavoro da mio nonno  Guido Chiarelli per rendere più bella e attraente la nostra città.