Guido Chiarelli, illuminazione pubblica, Italia 61, Parco del Valentino, Torino

Guido Chiarelli: Alessandro Actis ricorda il lavoro del nonno allo scoprimento della targa commemorativa – 3 luglio 2019 – Parco del Valentino Torino

3 luglio 20192019-07-03 10.16.51

Alessandro Actis ricorda il nonno Guido Chiarelli:

D’inverno ci sono i lampioni più belli di sempre. Si accendono presto e hanno dita di luce nel buio. Ma la gente ha le mani in tasca e il passo veloce di chi non guarda.

 

Vorrei dunque iniziare il mio intervento con questa citazione di Fabrizio Caramagna,  studioso torinese e scrittore di aforismi.

E’ un invito a guardare la nostra città sotto un’altra angolazione, la città che – quando cala la sera – si accende con la luce artistica dei lampioni.

In questa bellezza della illuminazione pubblica credeva fermamente mio nonno, Guido Chiarelli, che è stato definito il “poeta della luce”.

Dal 1928 al 1968 lavorò al Comune di Torino dove progettò e realizzò numerosi  innovativi impianti di illuminazione  tanto che Torino cominciò ad essere indicata dai mezzi stampa come la Ville Lumière italiana.

Tra i ricordi di famiglia, mi ha sempre colpito il fatto che mio nonno desiderava coinvolgere la moglie e figlia nel suo lavoro e la sera spesso si recavano insieme a prendere visione dei risultati ottenuti con la realizzazione dei  nuovi progetti di illuminazione di tratti stradali, piazze e giardini.

Come è già stato ricordato, particolarmente significativo fu il ruolo da lui svolto durante le celebrazioni di “Italia 61”, un progetto che – come sappiamo – si rivelò un grande lavoro di équipe dove il valore identitario della città venne riscoperto, affermato e consolidato.

Proprio qui al Valentino  mio nonno progettò per  l’esposizione universale del 1961 l’illuminazione delle fontane e del giardino roccioso offrendo così un risvolto artistico a questo giardino voluto dall’amico Cavaliere del Lavoro Giuseppe Ratti.

Desidero dunque ringraziare tutti voi che siete intervenuti, ringrazio il Comune di Torino nella persona della sindaca Chiara Appendino e del Presidente del Consiglio Comunale Francesco Sicari, il Consigliere Comunale Federico Mensio, qui in rappresentanza del Consiglio Comunale e il Presidente della circoscrizione 8 Davide Ricca e grazie anche a tutti i membri della Commissione Comunale per la Toponomastica.  A tutti dunque  grazie per questa giornata di commemorazione e scoprimento  della targa a ricordo delle opere realizzate in quarant’anni di lavoro da mio nonno  Guido Chiarelli per rendere più bella e attraente la nostra città.